
Come molti sanno – la notizia è stata in TV e sui giornali – otto lavoratori della “
Carlo Colombo”, azienda metalmeccanica di Agrate,
dal 16 giugno scorso occupano il tetto dell’azienda.
Una forma di protesta intrapresa allo scopo di rendere pubblica e dare maggiore visibilità alla situazione occupazionale dell’azienda, diventata critica a distanza di 20 mesi dalla chiusura delle attività produttive e dalla firma di un accordo con la proprietà che ha ancora punti irrisolti (ricollocazione, prepensionamenti ed incentivi economici che riguardano oltre 70 lavoratori) e che tali ad oggi rimangono nonostante la clamorosa forma di protesta e gli interventi e gli incontri politici a vari livelli che ne sono seguiti, risultati finora infruttuosi.
Con l’augurio che la situazione possa essere avviata ad una risoluzione positiva e costruttiva, vogliamo con queste righe essere vicini a loro e alle loro famiglie e non dimenticare – mentre molti di noi magari preparano la valigia per le vacanze - il momento di particolare difficoltà, il caso della “Colombo” infatti non è l’unico, che il tessuto lavorativo della nostra zona sta attraversando.
Torneremo in uno dei prossimi numeri sul tema del lavoro nella nostra comunità.
Marco Villa